Perché?

Laboratori di Filosofia per Bambini/e e Ragazze/i curiosi/e

“…I bambini appena vengono al mondo sono già filosofi, non perché conoscono la filosofia, ma perché da subito, per poter sopravvivere in un mondo sconosciuto, assumono, anche se inconsapevolmente, l’atteggiamento che è proprio della filosofia, che è poi quello di pervenire a una conoscenza del mondo…”

Umberto Galimberti

Fonte ispiratrice del laboratorio l’opera “Perché? Storie e pensieri di 100 filosofi per ragazzi curiosi” di U. Galimberti, che costituirà anche spunto per materiali e giochi filosofici.

Come Galimberti vivo la filosofia non come un sapere specifico, ma come un incessante esercizio critico, in cui la filosofia stessa si distanzia dal sofismo, che è spesso persuasione verso false credenze (“Il Mito della Caverna” di Platone).

L’esercizio filosofico consiste nel dialogo, nell’esporre, quindi nel mettere in discussione le proprie opinioni, non per vincere o superare un avversario, come un sistema basato sulla competizione ci impone, ma per cercare insieme “la verità“, in un clima amicale (filo= amore, amicizia – sofia= sapere) e in un ambiente non giudicante (giudizio e pregiudizio che implicano il nostro modo di vedere le cose) condizioni base per una convivenza pacifica e non conflittuale.

La filosofia come cura e critica delle proprie idee. “Se la filosofia è un continuo correttivo di idee stantie divenute egemoni per forza d’abitudine, per eccesso di pratica e condivisione, in fondo per pigrizia del pensiero, che cosa c’è di più utile che abituare i ragazzi fin da bambini alla frequentazione della filosofia, dove imparano a rigirare, a smontare, a rimontare, a sostituire e a cambiare le idee, come fanno coi giochi?” (U. Galimberti)

Un’avventura infinita giocando col pensiero, costruendo percorsi nel parco della mente e del cuore.

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