A chi mi dedico

BIRDS HAVE NO BORDERS

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo e di conseguenza la società.” Maria Montessori

I bambini e le bambine, le ragazze e i ragazzi sono fonte inesauribile di apprendimento, in quanto portatori di energia spontanea, libera e infinita, di prospettive e punti di vista puri, in quanto non ancora contaminati/e (o almeno non totalmente contaminati/e) dalle sovrastrutture, dai dogmi, dalle imposizioni del mondo adulto.

Sono esseri liberi che volano sulla realtà accompagnati da una vitale curiosità, dal genuino interesse sulle cose e sulle persone che incontrano nel loro cammino.

Sono creature aperte alla conoscenza e al mondo, naturalmente predisposti al sapere, che con spontaneità vivono e imparano, attraverso le proprie (ciascuno le proprie) caratteristiche personali, talenti ed esperienze, il tutto intorno a loro.

Ѐ insegnando che continuo a crescere, imparare, migliorare, scoprire, meravigliandomi di quanto magnifico possa essere l’essere umano.

C’è un duplice vantaggio nell’insegnare perché, mentre si insegna, si impara.” Seneca

Le bambine e i bambini tra i 2 e i 6 anni

Nel mondo dell’infanzia di fondamentale importanza è lo “studio” degli spazi, a casa e/o a scuola, perché i/le bambini/e possano sentirsi liberi/e di agire e di muoversi in luoghi che sentano appartenere loro, non nel senso di proprietà, ma di affinità e accessibilità; gli ambienti saranno sicuri e a misura di bambino. I materiali di gioco e/o didattici (comunque ludici) saranno visibili e fruibili.

Poche regole, ma chiare e condivise e l’educatore/trice si pone come guida silenziosa, in ascolto e in osservazione pronto/a a interagire e intervenire, quando se ne manifesta la necessità.

I materiali saranno coerenti con i valori condivisi di non violenza, sostenibilità ambientale e didattica ludico- creativo esperienziale (ad es. riuso, riciclo, elementi naturali e del quotidiano).

I bambini e le bambine tra i 6 e gli 11 anni

Le attuali realtà scolastiche istituzionali con classi affollate, in cui allievi/e provenienti da realtà diverse (geograficamente, socialmente) con personalità e stili (anche di apprendimento) molto differenti, vengono (a parte rari casi grazie ad insegnanti particolarmente brillanti e motivati da spingersi oltre il bureau e la burocrazia) schiacciati e compressi tra un voto e una sigla, sigillati al banco, con di fronte, distante, l’adulto insegnante, che spesso rischia di creare distacco non solo tra mondo adulto e mondo bambino, ma anche tra mondo della scuola e dell’apprendimento e bambino.

Mettendo al centro l’individuo, il singolo individuo, con le sue peculiarità, tratti caratteriali, stili etc, lo si avvicina alla voglia di conoscere, sapere, scoprire.

Ecco perché costruire e utilizzare più strumenti didattici (Montessori, Bortolato, Munari, Matemart, etc), in un ambiente non giudicante, coinvolgente e accattivante agevola l’apprendimento.

Un aiuto prezioso per conoscere i/le bambini/e, scoprire interessi e propensioni, attraverso i quali costruire materiali che possano ispirarli/le, (ri)attivando curiosità a partire appunto dai loro interessi, intercettando difficoltà, lavorando sulla fiducia reciproca, migliorando l’autostima e puntando all’autonomia.

Nelle immagini le esperienze laboratoriali presso “LiberAmente” (spazio associativo ad Avigliana -TO) in collaborazione con alcuni dei professionisti intervenuti: Fabio Pelassa (musicoterapeuta) e Beppe Gromi (poliedrico artista regista e attore per il Teatro e pittore); alcune esperienze di istruzione parentale, in collaborazione con Chiara Gualini (insegnante e arteterapeuta) e di homework tutoring.

Le ragazze e i ragazzi tra gli 11 e i 18 anni

Vivere esperienze didattiche, educative e/o ricreative con ragazzi e ragazze in pre-adolescenza e adolescenza alimenta in me il ricordo di quei tempi; dall’insicurezza più profonda alla percezione di sé come superuomo, dallo sconforto tenebroso alla gioia immensa, dall’affettività coinvolgente al distacco glaciale. E tra gli estremi tavolozze di colori dalle mille tonalità, attraverso le quali, con empatia e amore mostrare qualche sfumatura, qualche dettaglio, prezioso per affrontare l’età adulta che sopravviene, desiderata e temuta, più o meno consapevolmente.

Ѐ difficile, dunque sfidante, bisogna risentire alcune emozioni e sentimenti sulla pelle, riscoprire quelle che non avevamo ancora scoperto sottopelle.

La sfida non è resistere alle provocazioni, ma riconoscere e indagare le ragioni, per poter essere di supporto, per empatizzare.

I giovani … uniscono in sé un’innocenza soffusa di ingenuità, una radiosa purezza di corpo e di spirito e il bisogno appassionato di una devozione totale e disinteressata. Si tratta di una fase di breve durata che, tuttavia, per la sua stessa intensità e unicità, costituisce una delle esperienze più preziose della vita.” FRED UHLMAN “L’amico ritrovato”